EDITORIALE

Diversità al lavoro. Abbiamo voluto dare centralità a questo tema nel numero che andrete a sfogliare, con una duplice lettura dal punto di vista logico o e semantico. “Diversità al lavoro” come valore che, in modo crescente, entra negli spazi e nei luoghi di lavoro, integrando competenze e visioni funzionali al suo sviluppo, evidenziata anche dagli ultimi dati relativi all’occupazione.

“Diversità al lavoro” inteso poi come valore “in azione”, diversità attiva, “al lavoro” appunto, impegnata per affermare un nuovo paradigma culturale delle professioni. Il che presuppone condizioni che favoriscano la diversità, continuiamo a sottolineare, sin da momento dell’accesso al lavoro stesso.

Questo significa pari opportunità di assunzione in ambienti lavorativi che, successivamente, siano sempre più accessibili, culturalmente ma anche fisicamente. Con uno sviluppo professionale che diventi patrimonio collettivo delle aziende, e di conseguenza dell’intera comunità sociale, attraverso percorsi che puntino a valorizzare tanto le singole esigenze quanto le qualità del lavoratore.

È così che anche in questo numero parliamo di questioni di carattere sociale e valoriale, che si fanno nuove proposte normative avviate dal Governo e, giungendo alle imprese, nuove politiche di assunzione e valorizzazione del personale concretamente, e non ideologicamente, inclusive.

La formazione diventa, in questo modo, acquisizione di competenze, ma anche “formazione di consapevolezza”, che sensibilizzi sia le risorse interne, ad ogni livello, sia tutti gli stakeholders esterni, in un virtuoso meccanismo di crescita e condivisione di obiettivi e valori. Un approccio che richiede monitoraggio di risultati, evidentemente frutto delle conquiste normative citate, capaci di favorire un’adesione delle imprese a nuove politiche e processi abbracciati con crescente convinzione.

Ciò anche grazie alle risposte che arrivano dalla produttività e dalla capacità di essere attrattivi nei confronti di nuove risorse e talenti. Ce lo dicono molto chiaramente imprese e mercato del lavoro: le persone, soprattutto le nuove generazioni, scelgono il lavoro in base all’identità ed all’universo valoriale in cui abbiano la possibilità di riconoscersi. Non scelgono solo condizioni di lavoro, ma sposano sfide e missioni. È per questo che vogliamo essere al loro fianco, per esser al fianco di un sistema economico e sociale che permetta a ciascuno di noi, con i nostri “diversi” contributi, una reale ed armoniosa crescita collettiva.

 

Mario Benedetto
Direttore Responsabile