SPORT E SOCIALITÀ: L’INCLUSIONE È UNA SFIDA PER CHI HA DISABILITÀ

Sono solo il 9% le persone con disabilità che oggi praticano sport in Italia (fonte: Istat –“Conoscere il mondo della disabilità”). Circa 8 persone disabili su 10 non hanno quindi accesso a
discipline fondamentali non solo per il loro benessere, ma anche per la socialità e per favorire una rivoluzione culturale necessaria quando si parla di attività fisica e handicap. Lo sport è un
importante vettore di inclusione e soddisfazione, tanto da incidere fortemente su altri aspetti: grazie ad attività dedicate, il 75% dei disabili che praticano sport dichiara di essere felice e soddisfatto della propria vita e delle proprie relazioni, sperimentando benefici fisici, psichici e socio-relazionali.

In questo scenario è importante perciò rendere accessibile, inclusivo e soprattutto attrattivo lo sport concependolo non come un optional nelle proprie routine, ma come un diritto per tutte le
persone, come un elemento fondamentale per l’aggregazione e la crescita delle comunità, indipendentemente dallo status e dalle rispettive storie. Sempre più spesso la disabilità è concepita come uno stigma sociale, che limita le possibilità dei singoli di interagire e partecipare. Per SuperJob invece c’è un messaggio diverso da portare in campo. Parafrasando Ellie Simmonds, nuotatrice paralimpica, “La disabilità non definisce chi sei, mentre lo sport mostra chi puoi diventare”.

Ed è abbraciando questi valori che il 17 settembre 2025 si è svolta a Roma, presso il PalaLuiss, la terza edizione di “INSPORT – Includere con lo sport”, l’iniziativa organizzata da SuperJob in partnership con Luiss Sport (Associazione Sportiva dell’Università Luiss), con il sostegno di Neopharmed Gentili e la partecipazione delle Associazioni di volontariato Divertitempo Onlus, Mio Fratello è Figlio Unico Onlus e Madre Terra.

Giunta alla sua terza edizione, InSport propone di avvicinare persone con disabilità a diverse discipline (basket, calcio, volley, padel e scherma) dimostrando come di fronte ai valori universali
dello sport le barriere scompaiano, condividendo momenti di crescita e riflessione preziosi.

“INSPORT rappresenta in modo perfetto i valori che guidano la nostra Associazione Sportiva: inclusione, partecipazione e crescita attraverso lo sport. Siamo orgogliosi che la nostra Associazione Sportiva possa offrire a questi ragazzi e ragazze un contesto sicuro e stimolante in cui mettersi alla prova e divertirsi insieme”, ha dichiarato Paolo Del Bene, Direttore Sportivo Università Luiss.

La giornata ha visto anche la presenza di ospiti speciali, come gli atleti olimpionici Lucrezia Ruggiero, Davide Di Veroli e Filippo Macchi, che hanno premiato i ragazzi che hanno aderito alla giornata e ringraziare tutti coloro che hanno partecipato. “Iniziative come questa arricchiscono non solo i ragazzi che ne sono i protagonisti, ma anche chi come noi ha l’opportunità di condividere il loro entusiasmo trasmettendogli i valori dello sport”, ha dichiarato Davide Di Veroli, atleta campione del mondo a Heidenheim (Germania) nella spada e studente di Economia e Management alla Luiss.

“La giornata di oggi ha dimostrato che lo sport è un linguaggio comune. Quando si gioca insieme, le differenze si trasformano in opportunità di incontro e condivisione”, ha aggiunto Filippo Macchi, atleta doppia medaglia d’argento a Parigi nel fioretto e studente di Business Administration alla Luiss. “Oggi abbiamo condiviso un bellissimo pomeriggio ricco divertimento che ha dimostrato come lo sport sappia davvero unire. Vedere i ragazzi partecipare con entusiasmo è stato un momento prezioso per tutti”, ha concluso Lucrezia Ruggiero, atleta medaglia d’argento ai mondiali di Singapore nel nuoto artistico e studentessa di Giurisprudenza alla Luiss.

Energia, sorrisi e spirito di squadra, per parlare un linguaggio comune: la disabilità non è un limite, ma una sfida quotidiana.